domenica 12 agosto 2012

Fare.





Lo zaino è lì, pieno di non so cosa, oggetti ancora sparsi sulla tavola in disordine, tra un tappo di Becks una borraccia e la bustina dell'Earl Grey. Ascolto Satie e si definiscono separazioni e si mischiano ricordi e sensazioni. Un'immagine sfumata che smuove e esorta al movimento. Sotterranea, nascosta eppure in ogni parola, in ogni gesto ritorna. Che sia trovata o scelta, c'è e mi dicono che si vede. La covo, la coccolo, la giro tra le parole e i pensieri come fosse una pesca tra le dita. C'è un netto confine tra il fuori e il dentro e io lo vedo bene. Vedo anche se per capriccio metto il piede oltre quella linea che non va oltrepassata. Posso andare in qualsiasi altro posto e non ferirmi. E lo faró. Perchè è venuta fuori una bambina bellissima dai miei sogni ed è mia e mi vuole bene e ne voglio avere cura.

4 commenti:

  1. Non ho ben capito... o forse sì?

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  2. Non lo so cosa hai capito :D comunque se sono affari di eredi.. No, niente del genere in vista :D

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  3. Eh, ma tu mi fai prendere di quegli infarti, ultimamente! :D

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  4. Abbine cura. Ci vorrà pazienza, tanta, ma quello che esce dai propri sogni va custodito gelosamente.
    P.S.: Si, si vede ;)

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