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martedì 22 gennaio 2013

Immagini.

Dormo, per non pensare. Ma quando è troppo, non funziona più neanche il dormire.

Ho sognato di camminare distratta, felice, forse su una spiaggia o erano i bordi di una città. Avevo un cuscino per skateboard e andavo fin quando si è bloccato, su una pavimentazione appiccicosa. Un ragazzo mi ha guardato, io senza sapere se avevo invaso un campo o cosa ho raccolto il cuscino e ho camminato. Leggevo e salivo, forse dune. In cima mi sono accorta che erano come piramidi e scendere non era facile. Era alto e molto ripido. Erano cubi. Bisognava saltare. Era alto, per me. Mi sono seduta sul bordo con le gambe penzolanti. È arrivato un ragazzetto, un tipo muscoloso, che mi ha chiesto se mi allenavo. No, stavo camminando, ero distratta. Lui ha preso un grosso materassone sgonfio con la rete e lo ha sistemato sotto. Io ho buttato giù il cuscino che era diventato un pallone da spiaggia. L'ho visto atterrare e rimbalzare sulla rete. Ho cominciato a chiacchierare, perdevo tempo.
Mi sono svegliata.
Non conta come sono arrivata qui. Devo buttarmi, non ho altre chance.