martedì 12 maggio 2009

Visioni.

Lezioni d'amore, Isabel Coixet 2008
Non ho letto il libro da cui è tratto, L'animale morente di Philip Roth, e non lo leggerò. A volte non riesco a capire se non sono io capace di trovare il messaggio o se effettivamente il messaggio non c'é. Guardo, sorrido, piango, poi mi resta l'impressione di aver soltanto passato il tempo e mi chiedo: Perché?

4 commenti:

  1. mbà forse è uno degli effeti (collaterali) del cinema...
    perchè sei sicura che non leggerai il libro di Roth?

    LeDduz

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  2. Dipende dalle tue aspettative e dall'aver letto o no il libro; quasi sempre il confronto è impietoso ( per il film). Per me anche questa volta è stato così:la trasposizione di un racconto breve di Philip Roth, "L'animale morente è un buon prodotto. Nulla di più- Mi piace Almodovar, ho pensato che mi sarebbe piaciuta Isabel Coixet. Sbagliato!
    La fisicità e l'attrazione tra i due protagonisti non basta a dare il senso profondo del libro perchè altera l'essenza dei due personaggi principali creati dallo scrittore, limitandosi, forse per timore reverenziale, ad abbozzare appena la loro personalità senza permettere allo spettatore di farli propri. Estetismi ad iosa e poi, sinceramente, io non sopporto la Cruz e quando in una storia d'amore non mi piace la donna è finita. Non ti consiglio di leggere il libro perchè si deve leggere solo per libertà e non per istigazione. In realtà quello che penso è che molti di noi stanno perdendo tempo in valutazioni e analisi di "tendenza" e che il tuo blog mi piace: tornerò

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  3. Dante A. Ristori13 maggio 2009 21:57

    questi sono film profondi e di straordinario impegno civile.

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  4. Continuo a pensare al film e l'unica immagine che mi è rimasta è Petesh immobile nella folla che va. Ecco cosa non mi è piaciuto. Un amore che muore nell'immobilismo di un vile e che ritorna rapporto d'assistenza.

    Dio mio che pena.

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