martedì 14 settembre 2010

Eppure.


Anche se all'epoca non avevo mai la definizione giusta per ciò che era il mio lavoro adesso che mi divora l'ansia da prestazione e ho perso pace e me ne sto a guardare le candele accese sul bordo della vasca immersa nell'essenza di mimosa che Sylv mi ha lasciato per troppa fretta, adesso che non ho mai tempo e rimando al domani, adesso mi sento orfana di quell'identità. Io forse ero una decoratrice. Io forse potrei esserlo ancora, forse lo sarò sempre. Forse dovrei non pensarci più. Guardo le foto di tutto ciò che era e mi chiedo adesso che cosa sono o ancor di più che cosa voglio essere. Come ben si può evincere da questa allegria, non sono proprio in un momento felice. Ho delle incomprensioni con me stessa.

4 commenti:

  1. Non mi dirai che tu ti vai sempre d'accordo ;D

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  2. Io con me stesso ci fo a labbrate tutti i giorni. E ne busco. :D

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  3. Ehi Doratrice ma tu sei Doratrice per definizione
    e come diceva un mio vecchio professore di filosofia il segreto è nell'avere un buona definizione di partenza.
    Tu perciò devi essere proprio a cavallo!
    Anzi diciamo che se ci aggiungi -come nelle ricette che fai - anche che sei "adorabile" ecco che sei in una botte di ferro! Non credi?
    xxx
    olgaolgae

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